domenica 19 maggio 2024

Le materie plastiche

Oltre 100 anni di plastica

Lo sviluppo delle materie plastiche, con un’ampia gamma di materiali completamente sintetici, risale a oltre 100 anni fa.

Il primo esempio è quello della celluloide, inventata nel 1869 da John Wesley Hyatt, un ex stampatore.

L’avvento della plastica ha significato una svolta epocale per lo sviluppo della nostra società e per la qualità della vita.  Fin dalla sua scoperta la plastica ha concorso, entrando nel nostro quotidiano, ad innalzare significativamente il tenore di vita. Ancora oggi le materie plastiche contribuiscono alla nostra sicurezza, al nostro benessere: la plastica è indispensabile, non possiamo farne a meno, consente un impiego sostenibile delle risorse e contribuisce ad incrementarne l’efficienza.

Accanto alle materie plastiche tradizionali, prodotte prevalentemente da petrolio e da gas naturale, troviamo le bioplastiche: quei materiali e quei manufatti, siano essi da fonti rinnovabili che di origine fossile, che hanno la caratteristica di essere biodegradabili e compostabili

Le plastiche e le bioplastiche sono due tipi di materiali che svolgono un ruolo essenziale nella nostra quotidianità, ma che presentano differenze significative sia nella loro composizione sia nelle implicazioni ambientali.

 

Il fine vita delle materie plastiche

Sempre più spesso alla plastica vengono attribuite responsabilità negative di vario tipo, che sono tuttavia riconducibili a comportamenti poco attenti e irrispettosi dell’ambiente, che non alla plastica in sé.

L’eliminazione della plastica in discarica è un obiettivo indiscutibile, per perseguirlo bisogna ricorrere alla raccolta differenziata. Raggiungere il 100% nella raccolta della plastica è possibile solo grazie al concorso di tutti:  istituzioni, cittadini e industria.

A seconda del tipo di prodotto, il procedimento di riciclo può essere di tipo meccanico o chimico.

Con riciclo meccanico si intende la trasformazione dei rifiuti in plastica in materie prime seconde o prodotti secondari, senza una modifica sostanziale della struttura chimica del materiale.

Con riciclo chimico si intende un processo che modifica la struttura chimica di un imballaggio in plastica, convertendola in molecole più piccole utilizzabili per nuove reazioni chimiche. Si tratta di una tecnologia complementare, da utilizzare per quei rifiuti in plastica impossibili o difficili da riciclare in maniera sostenibile attraverso processi meccanici.

In entrambi i casi, la plastica è pronta per una nuova vita!  


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